Autonomía

Molti dei grandi pedagoghi dell'ultimo secolo hanno sottolineato l'importanza dell'autonomia nell'educazione dei bambini. Secondo Maria Montessori se un adulto fa al posto di un bambino o di una bambina qualcosa che lui o lei sarebbe in grado di fare da solo, sta facendo un intervento non solo inutile, ma dannoso.

Il progetto “La città dei Bambini e delle Bambine” fin dall'inizio ha assunto come uno dei suoi obiettivi principali quello di rendere possibile ai bambini e alle bambine di vivere la città in autonomia: di uscire di casa senza essere accompagnati, per poter incontrare gli amici e giocare con loro negli spazi pubblici della città.

Il controllo diretto degli adulti impedisce ai bambini e alle bambine di vivere esperienze fondamentali come l'esplorazione, la scoperta, la sorpresa, l'avventura, superando ogni volta i rischi necessari. L'impossibilità di provare queste emozioni e di costruire queste conoscenze crea gravi lacune nella costruzione di una personalità adulta, di regole di comportamento, di strumenti di conoscenza e di difesa.

La ragione principale che impedisce ai bambini di uscire di casa è la pericolosità della strada. Le statistiche (dati OMS 2016) indicano gli incidenti stradali come la principale causa di morte dei giovani tra i 15 e i 29 anni. La metà di coloro che muoiono sulle strade di tutto il mondo sono "utenti vulnerabili della strada": pedoni, ciclisti e motociclisti. In Italia (dati ISTA 2013), nonostante si sia ridotto il numero degli incidenti stradali e dei morti causati da incidenti stradali, si assiste ad un aumento di vittime nelle classi di età 0-4 e 65-69 anni. Il pedone è uno dei soggetti più vulnerabili tra le persone coinvolte in incidenti stradali. I genitori indicano principalmente il traffico e la presenza di malintenzionati come le prime motivazioni per non lasciare i bambini e le bambine da soli per strada.

Negare ai bambini e alle bambine l'esperienza dell'autonomia non solo è un danno per la loro formazione, ma anche un danno sociale, perché da una parte la percezione della sicurezza di una strada aumenta con il numero dei passanti che la percorrono a piedi, dall'altra parte l'accompagnamento in automobile aumenta il traffico della città e di conseguenza la pericolosità della strada.

La mobilità dei bambini, che fino a qualche decennio fa era simile a quella dei loro genitori oggi è quasi scomparsa mentre quella degli adulti è enormemente aumentata. Oggi i bambini non possono uscire di strada perché i genitori si muovono troppo rendendo pericolose le strade e gli spazi pubblici della città. Le città muoiono di traffico, di ossido di carbonio, di emissioni che corrodono i monumenti. Muoiono perché è difficile (a volte impossibile) muoversi a piedi.

10 Ragioni per promuovere l'autonomia di movimento dei bambini e delle bambine

  1. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sono generalmente più sani dal punto di vista fisico, perché fanno movimento;
  2. i bambini e le bambine che vanno a scuola da soli a piedi mostrano maggiore capacità di concentrazione durante le lezioni;
  3. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano una migliore conoscenza ambientale, capacità di orientamento e capacità di sistematizzazione delle conoscenze (mappe mentali);
  4. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano un più alto grado di socialità e hanno meno possibilità di provare solitudine e isolamento;
  5. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi acquisiscono una maggiore capacità di problem solving, di “cavarsela” nelle situazioni di difficoltà o incertezza;
  6. i bambini e le bambine che si muovono da soli a piedi sviluppano un maggiore senso di responsabilità e sentono di essere depositari della fiducia di chi gli sta intorno;
  7. i bambini e le bambine che possono passare il proprio tempo libero giocando in maniera autonoma con i loro amici e amiche, sviluppano maggiore capacità di autorganizzazione, maggiore creatività, capacità di pensare e realizzare progetti;
  8. la diminuzione dei bambini e delle bambine accompagnati in auto comporta la diminuzione del traffico veicolare generale e di conseguenza diminuzione degli incidenti stradali, in particolare nei dintorni delle scuole, e dell'inquinamento atmosferico;
  9. le strade frequentate da bambini e bambine che si muovono a piedi diventano strade più sicure e piacevoli da percorrere. Con l'aumento dei pedoni aumenta la percezione della sicurezza e diminuisce il rischio di fare brutti incontri;
  10. i genitori e gli altri adulti di riferimento normalmente utilizzano una buona fetta di tempo della propria giornata per accompagnare/ritirare/aspettare i bambini e le bambine durante le loro attività. Questo tempo potrebbe essere utilizzato più proficuamente per poter costruire del tempo libero di qualità da passare insieme;

Concretamente

Il Laboratorio Internazionale “La città dei Bambini e delle Bambine” propone alcune azioni che si possono portare avanti per cambiare la città:

→ L'esperienza A SCUOLA CI ANDIAMO DA SOLI (o con gli amici)

→ la campagna PRIMA I PEDONI!

Approfondimenti

→ L’autonomia di movimento dei bambini italiani (Rapporto Tecnico CNR 2002)

La mobilità autonoma dei bambini in Italia (Rapporto Tecnico CNR 2011)

→ Dati OMS

→ Dati Istat

→ Dati Okkio alla salute

→ il manuale A SCUOLA CI ANDIAMO DA SOLI

→ Bollettino

→ Articoli

→ convegno: Autonomia è salute