La red internacional

Il progetto «La città dei bambini» nasce a Fano nel maggio 1991.

Fin dai primi anni Novanta il comune di Fano ha invitato i sindaci delle altre città italiane ad aderire al progetto. Attraverso iniziative che hanno coinvolto centinaia di città e di scuole, incontri nazionali per bambini e bambine, educatori e amministratori, è nata la Rete, che quasi subito è diventata internazionale.

Nel 1996 l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (allora Istituto di Psicologia) di Roma del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha costituito un gruppo di ricerca per il supporto e il coordinamento delle città che aderiscono al progetto internazionale. Nasce così il Laboratorio Internazionale “La città dei bambini”.

Attualmente la Rete Internazionale è formata da circa 200 città in diversi Paesi dell'Europa e dell'America Latina: Italia, Spagna, Argentina, Uruguay, Colombia, Messico, Perù, Chile e Libano.

Le città formano una Rete Internazionale con segreteria generale presso Laboratorio Internazionale.

[→ Link ai contatti del Laboratorio]

Le reti locali

La Rete della Regione Lazio

Nasce con il supporto della Regione Lazio attraverso il progetto “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”. Attualmente conta 12 città, che si sono unite per dare maggiore forza al progetto nei loro territori. La Rete si riunisce in incontri periodici di formazione e supporto.

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La Rete Italiana

Conta circa 60 città. Il coordinamento viene fatto dal Laboratorio Internazionale di Roma. Alcune di queste città hanno un laboratorio attivo da anni, altre hanno aderito alla rete solo in tempi recenti. Per consultare le attività delle città.

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La Rete Spagnola

Attualmente conta circa 35 città, una Provincia e un'isola. Le città spagnole si stanno organizzando per creare e coordinare una propria rete autonoma.

Nel 2016 è stato celebrato il primo incontro delle città spagnole e nel 2017 si realizzerà il secondo incontro, il 25-26 maggio a Pontevedra (Galizia).

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Le attività della Rete Internazionale

La filosofia che sta dietro al progetto “La città dei bambini” è molto chiara e per certi versi rivoluzionaria. Tuttavia i punti che si possono considerare vincolanti e quindi già definiti e validi per tutti non sono molti: per gran parte dello sviluppo del progetto ogni città deve trovare una sua via autonoma e creativa, adeguata al contesto, alle dimensioni e alle tradizioni proprie.

Per questo è importante che le città abbiano la opportunità di incontrarsi per scambiarsi esperienze, per darsi obiettivi comuni, per effettuare con uno spirito di cooperazione le necessarie verifiche. La rete è appunto la somma delle esperienze, la somma delle volontà di cambiamento. Ogni città contribuisce con le sue idee, con le sue soluzioni originali.

Questa è la rete.

Il Laboratorio Internazionale “La città delle bambine e dei bambini” del CNR [→ link] fornisce supporto grazie alla sua esperienza di ricerca teorica e sul campo.

Il Laboratorio ha questi incarichi:

- il coordinamento della Rete, la raccolta delle adesioni, la raccolta delle esperienze, la disseminazione dei risultati, la facilitazione dei contatti e degli incontri;

- la formazione, il supporto alla progettazione, la costruzione di strumenti di supporto (→ i manuali);

- la ricerca [→ link] sugli effetti ambientali, sociali, psico-pedagogici e urbani dell'applicazione del progetto, la verifica degli strumenti.

Passiamo all'azione!

inviaci i materiali del tuo progetto “La città delle Bambine e dei Bambini” per mettere in rete le esperienze e i risultati, abbiamo riservato una sezione del sito [→ LINK] nella quale pubblicare il materiale proveniente dalle città

Approfondimenti

→ Bollettino n.4

→ i manuali

→ video (?)