La Rete italiana

Come riportato nella sezione 30 anni, il 27 maggio del 1991 nasce a Fano il progetto “La città dei bambini”. Negli anni successivi sono molti i Sindaci italiani che sentono l’urgenza di adottare una nuova filosofia di governo della propria città, mettendo al centro dell’agenda politica la figura del bambino.

La Rete italiana nasce formalmente nel 1996, con lo scopo di sviluppare un senso di appartenenza al progetto, promuovere il confronto e la condivisione delle esperienze. Nello stesso anno si costituisce il Laboratorio internazionale “La città dei bambini”, nell’ambito dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. Il Laboratorio si pone l’obiettivo  di fornire formazione, supporto e coordinamento alle città che aderiscono al progetto.

Le città italiane che hanno aderito al progetto nel corso di questi anni sono quasi 100, aderendo al progetto i Sindaci hanno assunto l’impegno di garantire il protagonismo infantile nei processi decisionali e restituire gli spazi della città ai bambini, anche se, nel corso del tempo, in alcune città il progetto si è fermato in seguito al cambio dell’amministrazione comunale.

Tra le città italiane si distinguono esperienze significative e durature nel tempo, come Fano (PU) San Giorgio a Cremano (NA), Pesaro,  Malnate (VA)Rescaldina (MI), contrassegnate da un forte impegno dell’amministrazione comunale e da un solido Laboratorio del progetto.

Le città di recente adesione, entrate formalmente  nella rete italiana, sono: Mendrisio (2020), Macerata (2022), Luino (2022), San Vincenzo Livorno (2022), Portici (2023) e Isera (2023).

In alcune Regioni si sono attivate collaborazioni e scambi di esperienze, in Lombardia, l’ANCI Lombardia ha promosso incontri e materiali per la promozione del Progetto, che hanno prodotto nuove adesioni pur mantenendo il rapporto con il Laboratorio di Roma.

In Italia è attiva dal 2014 la Rete regionale del Lazio nell’ambito del progetto “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”.

Per rafforzare  il coordinamento a livello nazionale e collegarlo alle altre reti del progetto (Lazio, Italia, Spagna e America Latina), il Laboratorio internazionale promuove incontri e seminari formativi rivolti ai referenti delle città di recente adesione (amministratori, coordinatori e referenti del Progetto), produce materiali di studio sul Progetto, come i tre Manuali (di recente ristampa presso l’editore ZeroSeiUp), uno per ognuna delle attività del progetto e attiva ricerche sulla partecipazione e l’autonomia dei bambini.