CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA

 

 

Promulgata dalle Nazioni Unite a New York  nel 1989 e ratificata dal Parlamento italiano con la legge n. 176 del 1991.

La versione qui pubblicata è stata riscritta per i bambini, in forma semplificata e ridotta da P. Benevene, F. Ippolito e F. Tonucci per la Fondazione Basso.

Si invitano le Amministrazioni locali, le scuole e le associazioni ad utilizzare liberamente questa versione della Convenzione, senza vincoli editoriali, per favorire la massima diffusione e comprensione di questo fondamentale documento presso i bambini e i ragazzi.

 

 

ART. 1

Questa Convenzione si occupa dei diritti di tutti coloro che ancora non hanno compiuto 18 anni.

 

ART. 2

Tutti gli stati devono rispettare i diritti del bambino, senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica del bambino o della sua famiglia.

 

ART. 3

Gli interessi del bambino devono essere considerati per primi e come più importanti in tutte le decisioni che lo riguardano. Il bambino ha il diritto di ricevere la protezione e le cure necessarie al suo benessere.

 

ART. 4

Gli Stati si impegnano ad attuare i diritti riconosciuti da questa Convenzione con tutti i mezzi necessari.

 

ART. 5

Sono i genitori o chi li sostituisce a doversi prendere cura del bambino.

 

ART. 6

1.         Il bambino ha il diritto alla vita.

2.         Il bambino ha il diritto di sviluppare in modo completo la propria personalità.

 

ART. 7

Il bambino ha diritto ad essere registrato appena nato, ad avere un nome, una nazionalità e a conoscere, se è possibile, i suoi genitori e ad essere da questi allevato.

 

ART. 8

Gli Stati si impegnano a rispettare il diritto del bambino alla sua identità, nazionalità, nome e relazione con la sua famiglia.

 

ART. 9

Il bambino ha il diritto di mantenere i contatti con i suoi genitori, anche se questi sono separati o divorziati.

 

ART. 10

Il bambino ha il diritto di riunirsi ai suoi genitori o di restare in contatto con loro se questi vivono all'estero.

 

ART. 11

I bambini non devono essere portati via dal loro paese in modo illegale.

 

ART. 12

Il bambino ha diritto ad esprimere il proprio parere ogni volta che si prendono decisioni che lo riguardano e il suo parere deve essere tenuto nel giusto peso.

 

ART 13

Il bambino ha il diritto di poter dire liberamente ciò che pensa, con i mezzi che preferisce.

 

ART 14

1.         Il bambino ha il diritto di libertà di pensiero, di coscienza, di religione.

2.         I genitori hanno il diritto e il dovere di guidare i figli e in tale compito devono essere lasciati liberi di seguire le idee in cui credono.

 

ART. 15

Il bambino ha il diritto di stare assieme agli altri.

 

ART. 16

Nessun bambino potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa o nella sua corrispondenza. Non potrà subire lesioni illecite del suo onore e della sua reputazione.

 

ART. 17

I giornali, i programmi radiofonici e televisivi sono importanti per il bambino; per questo motivo è importante che ce ne siano di adatti a lui.

Gli Stati debbono incoraggiare la produzione di libri e programmi per ragazzi, e fare in modo che il bambino sia

tutelato contro l'informazione e i programmi che possono fargli male.

ART. 18

Se un bambino non ha i genitori, ci deve essere qualcuno che si occupa di lui.

Se i genitori di un bambino lavorano, qualcuno deve prendersi cura del bambino mentre loro sono al lavoro.

 

ART. 19

Nessuno può trascurare, abbandonare, maltrattare, sfruttare un bambino o  fare violenza su di lui.

 

ART. 20

Se un bambino non può rimanere con la sua famiglia, deve andare a vivere con qualcuno che si occupi di lui.

 

ART. 21

Il bambino ha il diritto di essere adottato, se la sua famiglia non si può occupare di lui. Non si può fare commercio con le adozioni.

 

ART. 22

1.         Il bambino rifugiato ha il diritto di essere protetto.

2.         Il bambino rifugiato deve essere aiutato a riunirsi alla sua famiglia.

 

ART. 23

1. Il bambino che ha problemi mentali o fisici ha diritto di vivere come gli altri bambini e assieme a loro.

2. Il bambino che ha problemi mentali o fisici ha il diritto di essere curato.

3. Il bambino che ha problemi fisici o mentali ha il diritto di andare a scuola,  di prepararsi per il lavoro, di divertirsi.

 

ART. 24

Il bambino ha il diritto di raggiungere il massimo livello di salute fisica e mentale e  di essere curato bene quando ne ha bisogno.

 

ART. 25

I bambini sottoposti a cure fisiche o mentali hanno diritto a periodiche verifiche del loro trattamento.

 

ART. 26

Ogni bambino ha diritto alla sicurezza sociale.

 

ART. 27

Il bambino ha il diritto di crescere bene fisicamente, mentalmente, spiritualmente e socialmente.

 

ART. 28.

Il bambino ha il diritto all'istruzione. La scuola primaria deve essere obbligatoria e gratuita per tutti.

 

ART. 29

Il bambino ha il diritto di ricevere un'educazione che sviluppa le sue capacità e che gli insegni la pace, l'amicizia, l'uguaglianza e il rispetto per l'ambiente naturale.

ART. 30.

Il bambino che appartiene ad una minoranza ha il diritto di usare la sua lingua e di vivere secondo la sua cultura e la sua religione.

 

ART. 31

Il bambino ha il diritto al gioco, al riposo, al divertimento e di dedicarsi alle attività che più gli piacciono.

 

ART. 32

Nessun bambino deve essere sfruttato. Nessun bambino deve fare lavori che possano essere pericolosi o che gli impediscano di crescere bene o di studiare.

 

ART. 33

Il bambino deve essere protetto dalla droga.

 

ART. 34

Nessun bambino deve subire violenza sessuale o essere sfruttato sessualmente.

 

ART. 35

Nessun bambino deve essere rapito, comprato o venduto.

 

ART. 36

Il bambino non può essere sfruttato

 

ART. 37

Nessun bambino può essere torturato o condannato a morte o all’ergastolo. Nessun bambino può essere privato della sua libertà in modo illegale o arbitrario.

 

ART. 38

Nessun bambino al di sotto dei 15 anni deve essere arruolato in un esercito, né combattere in una guerra.

 

ART. 39

Il bambino che è stato trascurato, sfruttato e maltrattato ha il diritto di essere aiutato a recuperare la sua salute e la sua serenità.

 

ART. 40.

Il bambino che è accusato di un reato deve essere ritenuto innocente fino a quando non sia riconosciuto colpevole, dopo un processo giusto. Comunque, anche quando è riconosciuto colpevole, ha il diritto di ricevere un trattamento adatto alla sua età, che lo aiuti a tornare a vivere con gli altri.

 

ART. 41

A questi diritti ogni stato può aggiungerne degli altri, che migliorino la situazione del bambino.

 

ART. 42

Bisogna far conoscere a tutti, adulti e bambini, quello che dice questa Convenzione.

 

 

In F. Tonucci "Se i bambini dicono: Adesso basta!", ed. Laterza, 2002 (vedi scheda)