A scuola ci andiamo da soli
Gli aspetti giuridici
Spesso i bambini, che si appellano alla Convenzione sui diritti dell'infanzia, del 1989 di New York ricevono dagli adulti e in particolare dagli amministratori delle città risposte evasive come: “Avete ragione, ma non è possibile”, “Non ci sono solo i diritti dei bambini”, “Ci sono le responsabilità”.
D'altra parte l'interpretazione data dall'Avvocatura di Bologna che di fatto impediva l'esperienza “A scuola ci andiamo da soli” costituisce ancora, specie nella Regione Emilia-Romagna, un grave handicap per la realizzazione di quella iniziativa.
Spesso nelle scuole gli insegnanti non fanno giocare i bambini in cortile durante l'intervallo per paura che possa succedere qualcosa.
Rispetto all'esperienza “A scuola ci andiamo da soli” i giuristi (si veda il documento "Incontro con i giuristi") concordano nel sostenere che se si mettono in atto adeguate misure di tutela dei bambini sui percorsi casa – scuola, coinvolgendo le varie figure sociali e professionali dei quartieri e se le famiglie sono d'accordo per questa iniziativa, volta al migliore sviluppo dei loro figli, non ci sono obiezioni legali e la scuola deve considerarsi esonerata da responsabilità. La scuola inserirà questa esperienza nel POF e potrà chiedere una adesione scritta alle famiglie che aderiscono all'iniziativa. .
Valutazione dell'interesse della Giunta
Scelta della scuola o delle scuole
Questionari d'indagine su come vanno a scuola i bambini
Il ruolo della scuola
Gli interventi dell'amministrazione
Gli aspetti giuridici
Gli alleati
Le famiglie
Il lancio dell'iniziativa
L'iniziativa a regime
Dove
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